Istruzione - Politiche Sociali 19 agosto 2019

Asilo nido comunale "Lo Scarabocchio"

L'asilo nido è una realtà educativa importante del nostro territorio: ospita circa 30 bambini ed è aperto dal 2 settembre al 31 luglio.

Cos'è?

L' asilo nido Lo scarabocchio è nato il 1 aprile 1998 Monte Antico, una frazione del comune di Civitella Paganico.

“Lo scarabocchio” è stato il primo servizio educativo per i più piccoli, la nascita di un nuovo sistema assistenziale ed educativo a disposizione delle famiglie di tutto il territorio comunale e non solo.

L' asilo ospitava 25 bambini, oggi siamo arrivati a 30, dai 3 mesi ai tre anni, ed era situato in una struttura che il Comune, in fase sperimentale, aveva messo a disposizione per realizzare il progetto.

Con il trascorrere del tempo il nido è stato conosciuto e frequentato dai bambini che vivono nel nostro territorio ed ha accompagnato la sempre maggiore esigenza delle famiglie di avere un punto di riferimento utile alla crescita dei loro bambini e bambine.

Il Comune non ha mai smesso di avere un' influenza positiva nello sviluppo di questa nuova proposta educativa e nel dicembre 2009 è stata inaugurata la nuova sede a Paganico, in piazza Michela Fanini.

Per chi?

Il nido ospita 30 bambini dai 3 mesi ai 3 anni.

Quando?

Il servizio e' aperto dal 2 settembre fino al 31 luglio e si può optare per uno delle seguenti fasce orarie:

  • 8-12, senza servizio mensa;
  • 8-13, con servizio mensa
  • 8-17 con servizio mensa e riposo pomeridiano.

 

Chi si occupa dei bambini?

L' organico e' composto attualmente da 4 educatori e 2 assistenti.

Gli educatori e gli operatori sono in possesso dei titoli di studio richiesti e partecipano regolarmente a corsi di formazione.

L' inserimento

L' inserimento al nido è graduale in quanto rappresenta un momento molto delicato poiché' comporta una separazione dai genitori e l' ingresso in un nuovo ambiente.

Prima di ciò viene fatta una riunione con la famiglia, dove gli educatori parlano del nido e dei bambini.

Prima di iniziare poi l' inserimento vengono effettuati dei colloqui individuali tra genitori ed educatori così da approfondire la conoscenza reciproca e acquisire più informazioni possibili sul bambino che inizia questo percorso.

La giornata al nido

  • 8.00-9.30: Accoglienza e gioco libero
  • 9.30-10.00: canzoni e colazione
  • 10.15-11.45: attività educative, intrattenimento con attività varie.
  • 11.45-12.00: preparazione igienica al pranzo
  • 12.00-12.45: pranzo
  • 12.45-13.30: cambio e gioco libero con attività di rilassamento e preparazione alla nanna
  • 13.30-16.00: nanna e risveglio
  • 16.00-16.30: merenda e cambio
  • 16.30-17.00: uscita

I momenti di cura o routine al nido

  • L' accoglienza: momento importante, in cui l' educatore ha il compito di mediare il distacco dal genitore. Questo distacco viene effettuato cercando di comprendere il più possibile ciò che può favorire una buona separazione del bimbo, cercando di offrirgli rassicurazione e coinvolgimento in attività a lui gradite.
  • Il gioco: è lo strumento principale attraverso il quale i bambini apprendono, conoscono, agiscono, comunicano, producono e si esprimono.

Al nido si attribuisce alle attività ludiche grandi potenzialità educative, riconoscendo il gioco come un' insieme di attività che stimolano la socialità e lo scambio gioioso.

Il gioco libero è infatti la massima espressione spontanea del bambino che sviluppa la creatività e la ricerca di se stesso.

Il gioco libero favorisce l' autostima e l' autonomia motoria, aiuta a controllare lo spazio e consente lo sfogo di energie. Permette inoltre al bambino di conoscere se stesso, sperimentando i propri limiti, la propria autonomia, esplorando l' ambiente e costruirsi un' immagine positiva di se stesso.

Il gioco simbolico è invece il “far finta” , in cui il bambino interpreta personaggi e riproduce luoghi e situazioni della sua esperienza, imitando il ruolo degli adulti di riferimento, della famiglia e del contesto nel quale vivono.

Un' altra tipologia di gioco è sicuramente quella dell' angolo morbido.

Lo spazio attrezzato con tappeti e cuscini, aiuta il bambino a capire le sensazioni piacevoli del corpo, sviluppando le capacità motorie (gattonare, camminare, scendere, correre, saltare, salire, stare in equilibrio...)

Poi abbiamo tra i tanti anche i giochi manipolativi, che hanno lo scopo di sviluppare la sensazione tattile, la motricità grossolana e fine, di imparare a modellare forme semplici.

I materiali utilizzati sono di vario genere: didò , sabbia, carta, farina, pasta, foglie, tappi, legnetti e tutto il materiale di recupero.

  • Cambio e igiene personale:

L' educatore sa che questo è un momento speciale di intimità e cura che rivolge a ciascun bambino e allo stesso tempo esperienza sensoriale e corporea che lo accompagna verso l' autonomia.

L' approccio è diversificato a seconda dell' età dei bambini e delle sue caratteristiche specifiche legate all' età evolutiva.

  • Il pranzo:

Il momento della pappa al nido ha una valenza molto forte, sia dal punto di vista di una corretta alimentazione sia perché' rappresenta un' occasione per grandi esperienze educative e di prima socializzazione.

Tutto ciò è svolto rispettando i ritmi, i tempi e le esigenze di ogni singolo bambino.

Inoltre i bambini dell'ultimo anno sono invitati, ormai da alcuni anni, a svolgere il ruolo dei collaboratori, dove a turno, ogni giorno si occupano di aiutare le assistenti sia a colazione che a pranzo con i loro grembiulini e collane.

  • Il sonno:

Come ogni routine e momento di cura, anche quello della nanna è importantissimo e avviene secondo rituali in modo da dare sicurezza al bimbo.

  • L' uscita:

Il momento dell' uscita è anch' esso molto importante, proprio per l' instaurazione di una buona relazione di fiducia con la famiglia.

I genitori vengono infatti informati sulla giornata dei loro figli al nido e il racconto di questo, anche attraverso un diario di bordo accessibile sul mobile dell' accoglienza, aiuterà i piccoli a passare dall' ambiente nido a quello familiare in maniera graduale.

Che succede a Lo scarabocchio?!

“Lo scarabocchio” durante l' anno educativo dà particolare importanza ad alcune tematiche che riteniamo fondamentali punti di forza:

Gioco del “ chi c’è e chi non c’è “; Attività psicomotoria; La natura; Il riciclo; Ma che musica..; Prendersi cura del nostro amico “ Pepe”; Fiabe e favole attraverso la lettura, il teatrino dei burattini, il kamiscibay e la scatola narrativa; La pittura in tutte le sue sfumature; Festeggiamo insieme alle famiglie e al territorio il compleanno della struttura; Laboratori e visite guidate per far rete sul territorio; Comunicazione periodica, nonché' quotidiana con le famiglie; Programmazione educativa; Spazi e tempi per genitori e bambini; L’organizzazione delle feste; Mercatino di natale; La nostra gita; Incontri tematici; Continuità con la scuola dell' infanzia; La “ giornata al contrario” ; La collaborazione con “i nonnini della casa di riposo le sughere di Casal di pari”; Festa di fine anno.

A questo punto non ci resta che raccontarvi meglio il magico mondo de "Lo scarabocchio” attraverso un nostro percorso esperienziale.

Fotogallery

Accoglienza (PPTX, 8 MB)
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