10 novembre 2020

Coronavirus: Ordinanza Ministero Salute 10 novembre

Con ordinanza del 10 novembre 2020 il Ministro della Salute ha disposto che la Toscana sia considerata zona arancione ai fini del DPCM del 3 novembre 2020

Queste le principali disposizioni che entrano in vigore a partire da mercoledì 11 novembre 2020:
- Divieto di ingresso e uscita dalla regione e divieto di circolazione in un comune diverso da quello di residenza salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative, comprovate necessità, per rientrare nel proprio domicilio, assicurare la didattica in presenza o usufruire di servizi non presenti nel proprio comune (con autodichiarazione)
- Le attività di ristorazione sono consentite solo con consegna a domicilio e, fino alle 22, per l’asporto. Divieto di consumazione al tavolo, al banco o nelle adiacenze del locale
Confermate le altre disposizioni già in vigore della zona Gialla:
- Divieto di circolazione dalle 22 alle 5, salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative o comprovate necessità (con autocertificazione)
- Chiusura degli esercizi commerciali all’interno centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, salvo farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabacchi, edicole
- Resta la didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie. Didattica a distanza per gli studenti delle superiori ed università
- Sui mezzi pubblici la capienza è ridotta al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico
- Chiusura di palestre, piscine, centri benessere, centri termali, impianti sciistici. Consentita l’attività motoria all’aperto e presso centri sportivi all’aperto e le attività riabilitative e terapeutiche
- Rimangono chiusi musei e mostre, teatri, biblioteche e cinema. Sospensione di eventi, congressi, spettacoli dal vivo, discoteche
- Sospese anche le attività di sale scommesse, bingo e slot machine, sale giochi anche all’interno di locali adibiti ad attività differente
- Chiusura di parchi tematici e di divertimento, salve attività ricreative, ludiche ed educative non formali
- Restano aperti i servizi considerati essenziali: supermercati, negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie, parrucchieri, barbieri e centri estetici, edicole, librerie e cartolibrerie, negozi di computer, elettronica ed elettrodomestici, di articoli sportivi e biciclette, concessionarie di auto e moto, i negozi che vendono prodotti per la pulizia della casa e per la cura della persona (comprese lavanderie e tintorie), le ferramenta, i fioristi e i vivai, i negozi di animali, ed i negozi di giocattoli e vestiti per bambini.

Modello autodichiarazione per spostamenti

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