Descrizione estesa
C’è un’energia diversa che soffia sulle sponde del fiume, un entusiasmo che quest'anno ha il sapore del rinnovamento. Vivifiume Ombrone ha radunato 100 appassionati dell’outdoor a Paganico: non è stata solo una celebrazione della natura maremmana, ma il debutto di un format profondamente rivisto per rispondere alle sfide del territorio e alle aspettative degli sportivi. La scelta di concentrare l'intero evento nella giornata di sabato, maturata durante un lungo confronto iniziato a novembre tra i responsabili delle varie discipline, si è rivelata vincente. Questa formula più snella, sempre con il supporto fondamentale del Comune di Civitella Paganico, ha permesso a partecipanti arrivati anche da Firenze e Perugia di immergersi totalmente nell'esperienza e di concludere la giornata con una cena conviviale, lasciando libera la domenica per il rientro o per un ultimo scorcio di mare.
Il cuore pulsante della giornata, dopo il ritrovo alla Casa del Fiume, ha visto quasi cinquanta persone sfidare le correnti in rafting o canoa, navigando un tratto di fiume scelto appositamente in base al livello idrometrico del momento per garantire il massimo del divertimento e della sicurezza. Parallelamente, il mondo della terraferma non è rimasto a guardare: una trentina di camminatori ha affrontato un trekking più lungo e impegnativo rispetto al passato, toccando i quindici chilometri di cammino tra i boschi. Anche per gli amanti delle due ruote la sfida si è alzata di livello, con 15 ciclisti impegnati in un percorso Bike & Gravel dai chilometraggi aumentati, pensato per attrarre un pubblico tecnicamente più esigente.
Soddisfatto Maurizio Zaccherotti, coordinatore nazionale acquaviva Uisp, ideatore e anima della manifestazione: «Siamo veramente felici di continuare a proporre questo appuntamento dopo undici anni – afferma – abbiamo semplificato le operazioni di organizzazione concentrando tutto nel sabato, in modo che la domenica chi vuole se ne va al mare o torna a casa con un bel ricordo. È una manifestazione che vede la collaborazione di tante associazioni, come la Scuderia 2DiPicche che ha fatto un grandissimo lavoro per la mountain bike, Terramare che cura il trekking e il comitato Uisp che da sempre è attivo in questa unione per promuovere e tutelare l'Ombrone». A queste vanno aggiunte le collaborazioni della Pro Loco di Paganico, che si è occupata di mettere a cena i partecipanti, e del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud. Ma, soprattutto, del Comune di Civitella Paganico che ha ancora una volta deciso di scommettere su questo evento.
«Riuscire a portare un centinaio di persone a Paganico è un risultato che fa ben sperare, nonostante le difficoltà organizzative sempre maggiori – racconta il sindaco Alessandra Biondi – l’Ombrone è un fiume un po’ bizzarro. Ha piovuto tanto negli ultimi mesi, eppure non è stato possibile realizzare il percorso voluto inizialmente per la mancanza di acqua. Ma resta comunque una grandissima risorsa per il territorio e la nostra comunità vive in simbiosi con questo corso d’acqua. Come amministrazione – aggiunge la sindaca – stiamo investendo nel turismo lento e all'aria aperta perché crediamo sia lo sviluppo per queste zone. Le persone che arrivano oggi da tutta la Toscana sono un bellissimo biglietto da visita che noi consegniamo, sperando che questo legame porti a un incremento di presenze di chi, dopo l'esperienza di oggi, deciderà di tornare».
Alla partenza alla Casa del Fiume anche Ilaria Sguazzini, vicepresidente Uisp Grosseto: «Ogni volta che do un piccolo contributo a questo evento – spiega – resto colpita dall’entusiasmo di tutti i partecipanti, ma anche degli organizzatori che hanno lavorato molto per un’undicesima edizione davvero positiva. La Uisp continuerà a puntare su eventi come Vivifiume, che uniscono lo sport per tutti, l’ambiente e la promozione della Maremma”.